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IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - ANNO 2014

imuAi sensi dell'art. 1, comma 639, della legge 27/12/2013 n. 147, dall'1/1/2014, è istituita l'imposta unica comunale (IUC) di cui l'imposta municipale propria (IMU) rappresenta la componente patrimoniale.

L'istituzione della IUC lascia salva la disciplina per l'applicazione dell'IMU di cui all'art. 13 del D.L. n. 201/2011 convertito in legge n. 214/2011 e art. 2 del D.L. n. 102/2013 convertito in legge n. 124/2013. Detta disciplina è integrata dal Regolamento comunale per l'applicazione dell'imposta municipale propria (IMU) consultabile sul sito comunale all'indirizzo: http://comune.vallecastellana.accessocivico.it/?q=atti-generali/atti-generali.

PRESUPPOSTO DELL'IMPOSTA
Possesso di fabbricati, di aree edificabili e di terreni, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa.

SOGGETTI D’IMPOSTA
Sono tenuti al pagamento dell’IMU, i proprietari dei suddetti oggetti d’imposta, ovvero i titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli stessi, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l’attività. Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

ESENZIONI DALL'IMPOSTA
Sono previste dall'art. 9, comma 8, del D. Lgs. 14/3/2011, n. 23.
In particolare, nel Comune di Valle Castellana sono esenti dall'IMU i terreni agricoli in quanto ricadenti in aree montane (Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14/6/1993) e i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'art. 9, comma 3-bis, del D.L. n. 557/1993, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 133/1994, in quanto ubicati in Comune classificato interamente montano secondo l'elenco dei comuni italiani predisposto dall'ISTAT.
Sono, inoltre, esenti i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. In tal caso è richiesta, a pena di decadenza, apposita dichiarazione da presentare nei termini ordinari, utilizzando il modello ministeriale.

AGEVOLAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

L’esenzione per l’abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche al soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, in proporzione alla quota di possesso e a condizione che non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale. Tuttavia, con modifica normativa in vigore dal 29/4/2012, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge non titolare di diritti reali sulla stessa, convenuta ovvero disposta in sede di separazione o di divorzio dei coniugi, ai soli fini IMU, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione.

BASE IMPONIBILE
Per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è determinata applicando alle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati delle categorie catastali A/10 e D/5;
  • 60 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi D/5);
  • 55 per i fabbricati della categoria catastale C/1.

Per i fabbricati del gruppo catastale D, non iscritti in catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è data dai costi di acquisizione per i coefficienti di attualizzazione stabiliti per anno di formazione.

Per i fabbricati d’interesse storico o artistico e per i fabbricati inagibili inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio all’1/1/2014.

ALIQUOTE D'IMPOSTA
Per l’anno 2014, il versamento della prima rata (entro 16/6/2014), è eseguito sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi del precedente anno 2013. Il versamento della seconda rata è eseguito a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle aliquote approvate e pubblicate entro il 28/10/2014.

Le aliquote approvate per l’anno 2013 sono le seguenti:

DESCRIZIONE ALIQUOTA
Aliquota-base (art. 13 co. 6 D.L. 201/2011) 0.76%
Aliquota per abitazione concessa in comodato gratuito, a parente in linea retta primo grado, a condizione che quest’ultimo vi abbia stabilito sia la propria dimora che la residenza anagrafica e non abbia altre unità immobiliari ad uso abitativo agibile nel Comune 0.40%

CALCOLO E DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA
L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
La prima rata è pari alla metà dell’imposta determinata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente. La seconda rata è determinata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati sul sito informatico del Ministero delle Finanze al 28/10/2014.

FABBRICATI RURALI
I fabbricati rurali sono soggetti all’IMU. Ai sensi dell’art. 13, comma 14-ter del D.L. n. 201/2011, i fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012. Nel Comune di Valle Castellana, sono esenti dall’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale in quanto Comune classificato interamente montano secondo l’elenco dei comuni italiani predisposto dall’ISTAT. Sono, invece, soggetti all’imposta i fabbricati rurali ad uso abitativo secondo le regole generali valide per tutte le abitazioni.

DICHIARAZIONE
La dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Con decreto Ministero dell’economia e delle finanze è approvato il modello da utilizzare per la dichiarazione e sono altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata.

VERSAMENTI
Il versamento della prima rata 2014 scade il 16 giugno 2014 ed è eseguito sulla base delle aliquote e delle detrazioni 2013. Il versamento della seconda rata 2014 scade il 16 dicembre 2014 ed è eseguito, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati al 28/10/2014.

I versamenti vanno effettuati tenendo presente che:

- è riservato allo Sato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolata ad aliquota standard dello 0,76 per cento;

I versamenti dell’IMU vanno eseguiti presso tutti gli sportelli bancari e postali, ovvero on-line sul sito internet all’indirizzo: www.agenziaentrate.gov.it, utilizzando il modello F24 disponibile presso le banche, Poste Italiane Spa e agenti della riscossione

Va compilata la sezione “IMU ed altri tributi locali”, con l’indicazione dei codici tributo sotto indicati e del codice Comune L597 per i versamenti da effettuare al Comune di Valle Castellana.

- Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

- il versamento non va effettuato se l’imposta dovuta per tutto l’anno, arrotondata secondo il precedente criterio, è inferiore a € 2,00.

TIPOLOGIA DELL'IMMOBILE RATE E ALIQUOTE CODICE TRIBUTO
MOD. F24 COMUNE
CODICE TRIBUTO
MOD. F24 SENATO

Alloggi ex IACP

e coop indivise

due rate (16/6/2014 e 16/12/2014)
prima rata 50% aliquota dello 0,76%; seconda rata
a saldo e a conguaglio secondo le aliquote 2014 pubblicate entro il 28/10/2014

 3918  NO
 Altri fabbricati  due rate (16/6/2014 e 16/12/2014)
prima rata 50% aliquota dello 0,76%; seconda rata
a saldo e conguaglio secondo l’aliquota definitiva
 3918  NO
 Altri fabbricati

due rate (16/6/2014 e 16/12/2014)
prima rata 50% aliquota dello 0,76%; seconda rata
a saldo e conguaglio secondo l’aliquota definitiva

 3916  NO

REGOLAZIONE ERRATI VERSAMENTI
Al fine di regolarizzare versamenti superiori al dovuto, oppure effettuati a comune incompetente, oppure effettuati allo Stato anziché al Comune e viceversa, si applicano le procedure di cui ai commi da 722 a 727 dell’articolo 1 della legge 27/12/2013, n. 147. Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze sono stabilite le modalità applicative delle predette disposizioni.

AVVERTENZE
In caso di omessa o infedele dichiarazione, in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento (ed altre omissioni) si applicano le sanzioni amministrative e gli interessi moratori secondo la vigente disciplina.

 

Allegati:
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